CONDIVIDI

Il Glossario della Corsa

Per un runner, amatoriale o professionista che sia, è molto importante conoscere i vari tipi di corsa e le terminologie che identificano movimenti ed esercizi del mondo running.
Di seguito proporremo un brave ma abbastanza dettagliato glossario delle parole più utilizzate ed importanti del running.
Le tipologia di corse ed esercizi che di seguito proveremo a definire sono utilizzati in molteplici discipline sportive, sia come allenamento che come riscaldamento; quindi non soltanto discipline specifiche e ben definite, ma anche forme di allenamento particolari tra i termini che elencheremo.

Procediamo in ordine alfabetico.

Corsa balzata
E’ una tecnica di corsa che prevede un balzo dell’atleta interrotto da una lieve pausa che è necessaria a riprodurre la spinta per il balzo successivo. E’ facilmente riconoscibile nella disciplina del salto triplo, in cui l’atleta si accinge ad effettuare il suo salto giungendo al limite della passerella con la cosa balzata.
E’, inoltre, una tipologia di corsa utilizzata in molti sport sia in fase di preparazione dell’atleta che di riscaldamento.

Corsa campestre
E’ una specialità di corsa definita, sia maschile che femminile, appartenente alla ”famiglia” dell’ateltica leggera. E’ generalmente effettuata su percorsi di distanza non superiore ai 10 km; effettuata su tracciati anche impervi, quali terreni fangosi o erbosi bagnati. Questa disciplina, apprezzata e praticata a livello mondiale, può essere praticata individualmente o a squadre.

Corsa calciata dietro
E’ una tipologia di corsa utilizzata come esercizio di riscaldamento, coordinazione o come vero e proprio allenamento da moltissimi atleti, di ogni disciplina sportiva. E’ molto semplice da praticare: bisogna ”calciare indietro”, appunto, cercando di colpire, lievemente, i glutei. Il corpo dell’atleta che effettua l’esercizio è ben eretto e, per evitare il contatto diretto del tacco del piede col gluteo, le mai sono poste sulla zona bassa lombare a palmo aperto.

Corsa ruotata
Anche questa tipologia di corsa è utilizzate in fase di riscaldamento e preparazione, utilissima per la coordinazione dell’atleta. Il movimento esatto prevede la simulazione durante la corsa di una pedalata, cioè come se si stesse pedalando su una bicicletta immaginaria.

Corsa saltellata
E’ la tipologia di corsa più utilizzata in fase di riscaldamento da molti atleti. Consiste nel saltellare quasi sul posto con un piccolo avanzamento in balzi verticali. Appena il piede tocca il suolo rimbalza e tiene unite le punte dei piedi. Le braccia si alternano alle gambe, per compensare, così come le ginocchia, quindi, per esempio: ginocchio sinistro in avanti, gamba destra stesa, mentre l’avambraccio destro e su e quello sinistro giù.

Corsa skippata
E’ effettuata ad una frequenza molto intensa, con gli arti inferiori che compensano quelli superiori. Si effettua sollevando la gamba fino a quando la coscia non è parallela al terreno mentre l’altra è completamente distesa. Spesso alla corsa skippata segue uno scattino o allungamento di scarico.

Corsa a ritmo uniforme
Questa tipologia di corsa è effettuata dai maratoneti per l’allenamento.
La corsa a ritmo uniforme si divide in: fondo lungo-lunghissimo, fondo lento, fondo medio, corto veloce e ritmo gara. Il fondo lungo serve all’atleta per alzare la soglia anaerobica e a creare un adattamento tendineo per la corsa lunga (come le maratone).
Il fondo lento è praticato molto come sistema di scarico muscolare; quindi è spesso utilizzato come metodo di rilassamento post gara, con una durata di circa 70-100 minuti a ritmo, appunto, lento.
Il fondo medio è utilizzato per preparare sia il mezzofondo che le maratone. E’ ottimo come allenamento anche perché serve a migliorare l’utilizzo dell’ossigeno e la gestione dei grassi corporei.
Il corto veloce, invece, è un esercizio volto al miglioramento della capacità dell’atleta di approvvigionare i muscoli di ossigeno. La durata dell’esercizio può variare, a seconda del tipo di atleta (amatore o professionista), da 20 a 50 minuti.
Il ritmo gara è una procedura di allenamento che si utilizza in piena fora fisica, in prossimità (ma non troppo!) di una gara. Sarà effettuato bene se si avvicinerà al 95% della soglia anaerobica.

Corsa ad ostacoli
E’ un tipo di disciplina praticato anche a livello olimpionico. Le distanze della corsa ad ostacoli sono: 100 metri, 110 metri e 400 metri, all’aperto; mentre al coperto si pratica la 60 metri ad ostacoli. L’altezza e il numero degli ostacoli varia a seconda del genere dell’atleta (maschio/femmina) e della categoria. L’altezza massima degli ostacoli è di 106,7 cm, nella 110 metri maschile, e in quella femminile è di 84 cm.
L’atleta corre e supera (valica, nel gergo tecnico dell’ateletica leggera), senza arrestare minimamente la corsa, l’ostacolo. Il superamento dell’ostacolo è un passo particolare, non un salto dell’atleta. Questa tipologia di corsa è estremamente tecnica e prevede delle leve lunghe per un buon risultato.

Corsa con variazioni di ritmo
Solitamente viene utilizzata come mezzo di allenamento per l’ateltica in generale, ma anche in altri sport (in particolare, nel calcio). Questa tipologia di corsa prevede un alternanza di ritmo durante una corsa continua. Il ritmo base è di scarico, la variazione può essere uno scatto oppure un allungo progressivo.
Questa tipologia di corsa di allenamento serve ad affinare la tecnica della corsa e preparare certe distanze in base al rimo di corsa che si dovrà sostenere. Si tratta di un esercizio che può andare dal 70% (ritmo medio-basso) al 90-95% di intensità di soglia anaerobica.

Corse speciali
Le corse speciali sono spesso complementari all’allenamento dell’atleta. Esse sono inserite nell’intervallo tra un esercizio e l’altro di allenamento, di preparazione o rifinitura, come integrazione. Alcuno esempi di corse speciali sono lo skip a ginocchia basse (l’atleta muove le gambe a frequenza elevata, spostandosi pochissimo, quasi rimanendo sul posto), lo skip a ginocchia alte (già decritto sopra nelle sue modalità di esecuzione) e la corsa balzata (per il miglioramento della potenza muscolare e della capacità lattacida).

Fartlek
Questo termine, di origine svedese, è utilizzato per indicare, nel gergo del running, una tipologia di allenamento volta all’innalzamento della soglia anaerobica. Spesso è il termine fartlek è utilizzato come sinonimo di ”variazioni di ritmo”, ma in realtà, anche se prevede le variazioni di ritmo, il fartlek è praticato con altre tipologie di ostacoli e in luoghi naturali, con terreni irregolari.
Nel fartlek i ritmi cambiano continuamente, l’intensità è elevata e i recuperi sono detti ”attivi”, cioè si riduce drasticamente il movimento ma non ci si ferma.

Footing
Questo termine di origine inglese è ormai utilizzato da molti anni per indicare genericamente un’attività di corsa, marcia o di allenamento.

Maratona
La maratona è una disciplina olimpica dell’atletica leggera, sia maschile che femminile. E’ una corsa molto impegnativa della distanza di 43,195 km. La maratona è la regina delle discipline sportive, fin dall’antichità. In Grecia era la rievocazione delle evento epico della corsa di Fidippide che dalla città di Maratona arrivò correndo all’Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani, nel 490 a.C.

Mezza maratona
La mezza maratona è una disciplina olimpica dell’atletica leggera, sia maschile che femminile. Si tratta di una gara podistica su strada della distanza di 21, 0975 km. Viene considerata una gara di fondo ed è la più praticata in assoluto tra gli atleti amatoriali.

Ripetute
Le ripetute sono una tipologia di corsa alternata. E’ relativa al tipo di obiettivo dell’atleta, per cui sarà di durata e intensità variabile. In genere, le ripetute sono svolte con corsa di intensità pari o superiori al 70% della soglia anaerobica, con recuperi molto lenti (anche camminati).

Running
Il termine inglese che significa letteralmente ”che corre, in corsa”. Sta ad indicare, genericamente, tutto ciò che concerne la corsa e le discipline/allenamenti ad essa connessi.

Salite
Sono utilizzate nei periodi di preparazione atletica e di ”richiamo” (preparazione dopo una sosta). Vengono effettuata con grande intensità e servono per costruire la struttura, potenziare i muscoli dell’atleta. Sono un’ottima alternativa alla palestra.
L’escecuzione delle salite è molto semplice: l’atleta percorre correndo una salita, con intensità relativo al tipo di preparazione che intende seguire.

Jogging
E’ un’altra parola di origine inglese che indica la pratica della corsa. Per estensione il termine viene utilizzato in altre lingue – compreso l’italiano- per indicare una pratica di allenamento salutare o relax sportivo. Il passo di corsa e lento e piacevole. Ideale per scarico di stress muscolare o per la pratica amatoriale.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO